Pellegrini Giardini è un’azienda un po’ fuori dagli schemi, non può essere definita un classico vivaio.

Ti accorgi che qualcosa è diverso appena arrivi: al posto delle serre trovi l’ingresso ad una esposizione di arte moderna dove le sculture e i quadri si integrano perfettamente con le pareti dei giardini verticali, primo indizio che conferma la presenza delle piante.

Incontriamo Andrea Pellegrini, che ci racconta una storia fatta di tradizioni, di radici profonde ma anche di innovazione, di capacità di trasformare una impresa familiare in un player che realizza progetti per clienti internazionali e per un segmento luxury.

Andrea cosa significa, oggi, gestire un vivaio?

In realtà noi siamo paesaggisti, il vivaio nasce dall’esigenza di produrre in proprio ciò che è necessario per sviluppare i nostri progetti. Piante molto particolari, esemplari rari che preferiamo coltivare in casa avendo così la certezza della qualità offerta al cliente.

Dalle origini della nostra storia familiare questo è stato il nostro modello di business, avere a disposizione ciò che ci serve per creare spazi verdi, giardini, ma anche muri verticali e non ultimo, integrare l’arte nei progetti.

Perché questa scelta?

L’architettura del paesaggio ha sempre visto nel passato la presenza di opere d’arte integrate in parchi e giardini.

Già nell’antica Babilonia le ville più prestigiose erano ornate da sculture. Forse per una questione di sicurezza, la scultura è stata espropriata dal suo luogo espositivo naturale per essere relegata all’interno delle abitazioni.

L’obiettivo di Pellegrini Giardini è invece quello di riproporre la sinergia e la bellezza tra l’arte prodotta dall’uomo e l’arte prodotta dalla natura. In nostro tentativo è quello di portare la scultura nel suo luogo originale.

Come architetti paesaggisti, avete un modello di riferimento?

Ci ispiriamo molto a Russel Page paesaggista britannico del ‘900 che trattava il giardino come se fosse un insieme di stanze da arredare, proprio come una casa. Ogni stanza doveva essere dominata da un elemento caratterizzante che poteva essere l’acqua, oppure i colori o la presenza di sculture, ogni “stanza” doveva essere una sorpresa. Offrire ai nostri clienti l’esperienza di riportare l’arte in uno spazio aperto è ciò che maggiormente soddisfa il nostro modo di progettare gli spazi.

Nasce così la galleria?

L’arte contemporanea è una passione che ci ha consentito di seguire artisti molto interessanti ai quali abbiamo offerto la possibilità di avere a disposizione uno spazio espositivo. L’obiettivo di riportare l’arte nel suo ambiente naturale è oggetto di condivisione tra noi e gli artisti che selezioniamo.

Anche un solo pezzo, posizionato in modo corretto può diventare il protagonista d’eccellenza di uno spazio che diventerà così unico, esclusivo. Devo dire che spesso questo fa veramente la differenza. Nella nostra esperienza abbiamo visto nel tempo che il giardino con un’opera d’arte importante crea un piacere continuo ai proprietari di casa e sempre sorpresa nei suoi ospiti.

Mi ha parlato anche del segmento yacht, che servizi offrite?

L’imbarcazione di lusso è un settore in cui il nostro ruolo è sempre una partnership: c’è il progettista dell’imbarcazione, inteso come l’interior designer, che si occupa in toto della progettazione di spazi interni. Il nostro intervento è quindi quello di suggerire opere che siano coerenti con il progetto d’arredo.

E’ in qualche modo anche questo parte della nostra missione, perché oltre ad essere appassionati collezionisti siamo consapevoli del valore di un’opera d’arte e dell’emozione che un quadro o una scultura possono trasferire nell’ambiente in cui sono collocati.

Pellegrini Giardini, è una realtà che esiste dal 1966 quindi da tre generazioni.

Da quattro in realtà, perché mio nonno faceva lo stesso nostro lavoro. Ma i tempi erano diversi, si era a cavallo della seconda guerra mondiale e lui si occupava di beni di prima necessità, cioè piante da frutta e viti.

Mio padre invece fin dagli inizi della sua carriera ha sviluppato un modello di business basato su progetti di arredo e costruzione di giardini, declinandolo poi su altre specializzazioni, come la vendita nel garden center e la manutenzione degli spazi verdi con personale super specializzato.

Mia sorella Sabina ed io abbiamo continuato la tradizione ed ora lavora con noi anche mio figlio, che ha 25 anni.

Mi hai mostrato progetti meravigliosi relativi alle piscine eco sostenibili che realizzate. Attenzione alla sostenibilità e all’ecologia, temi decisamente attuali.

Il nostro lavoro deve essere costantemente al passo con i tempi inoltre per nostra natura siamo molto vicini a queste tematiche. Abbiamo così iniziato a progettare e a proporre ai nostri clienti piscine “Biodesign” che insieme ai giardini verticali fanno parte di una offerta estremamente contemporanea che ha impatti importanti sul risparmio energetico.

Mi spieghi meglio?

Il giardino verticale ad esempio, così come il tetto verde, realizzati con piante a bassa manutenzione, assorbono le radiazioni solari e trasmettono frescura, riducono l’inquinamento atmosferico e d’inverno hanno una funzione di cappotto termico oltre a contribuire all’aspetto estetico. Si utilizza molto meno l’aria condizionata e anche il riscaldamento, con un evidente vantaggio ecologico.

Da paesaggista devo sottolineare anche il meraviglioso impatto visivo di questi progetti, veri e propri arazzi naturali.

Quali sono le fasi della progettazione di un giardino?

Si parte dal sopralluogo in cui si prende atto delle esigenze del cliente e delle problematiche da affrontare. Si analizza l’area d’intervento tramite fotografie e una scansione 3D dell’area effettuato con un drone. L’obiettivo è quello di capire i desideri del cliente in modo da poterli realizzare al meglio.

Si prosegue poi con la progettazione vera e propria: si sviluppano planimetrie e render progettuali in 3D, assolutamente realistici e in scala reale, nei quali proponiamo le nostre idee che sono sempre compatibili con l’ambiente circostante.

Completiamo con tutto quello che rende un giardino veramente esclusivo e godibile: piscine, vasche idromassaggio, aree solarium e yoga, spazio fitness, zona bar e BBQ. Insieme al cliente si scelgono i materiali per la creazione dei percorsi e delle aree pavimentate così come l’arredo esterno.

Progettare bene di fatto significa non disperdere risorse economiche ma, al contrario, ottenere il massimo da quanto si investe in termini di qualità del lavoro, tempi di realizzazione, soddisfazione finale.

Un servizio a 360 gradi…

E’ questo che ci caratterizza e che costituisce il valore aggiunto che offriamo al cliente. Una sapiente miscela di competenze, tradizione, innovazione e attenzione all’ambiente. Un giardino è un progetto vivo, che muta nel tempo, che ha bisogno di attenzione e manutenzione e che, come la casa, deve essere pienamente vissuto.

La rivista

ExcellenceMagazine.Luxury inizia nel 2011 con un modello di business molto specifico volto a sviluppare una nuova linea editoriale focalizzata su eccellenza, lusso e lifestyle, condividendo storie di successo e idee distintive in grado di anticipare le ultime tendenze e mostrare esempi di imprenditorialità, creatività e innovazione. La rivista è stampata sia in italiano che in inglese, al fine di affrontare entrambi i suoi principali dati demografici. È distribuito in Svizzera, dove si trova la sede dell’azienda, così come a Venezia, Roma, Milano, Firenze, Como, Costa Smeralda Sarda, Costa Azzurra, Montecarlo, Doha, Dubai, e Contenuti Tailor made, creati appositamente per un pubblico di alto profilo, fanno di ExcellenceMagazine. Il lusso uno strumento efficace per sviluppare relazioni commerciali e raggiungere un target selezionato di clienti che riconoscono nella nostra rivista un punto di riferimento di tendenza di eccellenza mondiale. Grazie al suo posizionamento distintivo, ExcellenceMagazine.Luxury è stata scelta come Media Partner per prestigiosi eventi glamour internazionali.